Pensare ad una mostra di Ivan Theimer ad Arezzo significa poter offrire alla città un momento di primaria espressione culturale.
Espressione di uno sculture figurativo modernissimo, poeta della materia, memore delle più grandi e importanti tradizioni artistiche del Rinascimento italiano, del Neoclassicismo francese, e ancora delle antiche civiltà come quella egizia, etrusca, greco-romana e delle quasi sconosciute civiltà asiatiche.
Ma Theimer, oltre che straordinario scultore di grandi bronzi, è anche disegnatore, pittore, acquerellista, e i suoi ‘‘taccuini di viaggio’’ sono un vero e proprio vademecum in stile Grand Tour. Così, dopo quello alessandrino, non è azzardato definire Theimer il nuovo Physiologus contemporaneo, capace di divulgare in forme allegoriche e simboliche di grande fascino esseri umani, animali e tutto il regno vegetale.
Gli elementi della natura, le forme animalier, i soggetti storici e i moduli geometrici si fondono con equilibrio nella sua opera, creando intrecci simbolici complessi eppure meravigliosamente semplici. La sensibilità di Theimer per i grandi artisti del passato è intrisa di umiltà: «Sono io che devo ringraziare il Bernini o il Giambologna per stare in mezzo a loro durante le mie mostre». Prosegue: «Quando si lascia il paese d’origine si è colpiti dalla forza ancestrale delle proprie radici. Oggi le mie radici sono culturali, nate da direttrici che vanno dal Bernini alla scuola neoclassica francese, dal Rinascimento all’architettura barocca.
Sono nato alle frontiere dell’impero romano e rimango affascinato dai confini, anche quelli dell’anima, zone di contatto ove le correnti si intrecciano e si sovrappongono, in cui fiorisce spesso una sintesi culturale feconda e civile. Così l’arte, il mito e il senso del sacro sono sempre in agguato dietro l’angolo: gli affreschi aretini di Piero della Francesca ne sono la dimostrazione più tangibile».

Ivan Theimer ad Arezzo non è in Italia ma è al centro del suo cuore.
In equilibrio tra le testimonianze romane di Olomouc e Ilaria del Carretto a Lucca, attraverso lo studio a Pietrasanta, Theimer ad Arezzo trova la sintesi, prima nella Chimera rubata e poi nelle Storie della Vera Croce di Piero della Francesca.
Da esse, direttamente, deriva il motivo iconografico dei grandi cappelli bianchi dei trombettieri, cilindri svasati di assoluta ieraticità.
Uscendo da San Francesco con questo segnale Theimer ci conduce alla rocca popolata di guerrieri
e trofei, spazio ideale per la sua ricostruzione del mito, di un
mondo di guerrieri ed eroi oggi scomparsi.
Nessuno scultore negli ultimi cinquant’anni ha concepito obelischi e archi trionfali senza essere neoclassico o accademico. Lo spirito di Theimer è lo spirito della rinascita, e, nel nome di Costantino e dei valori cristiani è, con Piero, ad Arezzo.

Vittorio Sgarbi

SEDI

Le sedi della mostra

Fortezza Medicea

i grandi bronzi

Le sale sotterranee della Fortezza Medicea sono state scelte per l’esposizione delle sculture di Theimer proprio in virtù del rapporto fra la pietra da costruzione e il bronzo. Grazie agli importanti lavori di consolidamento e restauro appena terminati, gli aretini si sono riappropriati di uno spazio cittadino unico per imponenza architettonica e valore paesaggistico.

Galleria Comunale d’Arte Contemporanea

i disegni e dipinti

Gli oli, gli acquerelli e i disegni di Ivan Theimer sono esposti presso la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, nella centralissima piazza san Francesco, il “salotto buono” della città di Arezzo. La Galleria è ospitata dal 2003 negli antichi locali dell’ex Albergo Chiavi d’Oro, completamente ristrutturati e adeguati alle esigenze museali.

Le opere pittoriche in mostra vanno quindi ad integrarsi con il corpus dei taccuini di appunti, luogo cartaceo dove trova senso compiuto l’ispirazione e la creatività dell’artista moravo.

EVENTI

17 Giugno

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Presentazione dell’edizione straordinaria della Giostra del Saracino

22 Giugno

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Presentazione della Lancia d’oro in Vaticano

22 Giugno

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Giostra in Vaticano – Il racconto della giornata

24 Giugno, ore 17.00

Inaugurazione della mostra

20 Agosto

La Lancia rientra ad Arezzo

27 Agosto

Presentazione del Catalogo

26 novembre ore 12.00

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Presentazione catalogo

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FORTEZZA MEDICEA
Colle di San Donato, Viale Bruno Buozzi

GALLERIA COMUNALE D’ARTE CONTEMPORANEA
Piazza San Francesco, 4

La mostra è stata prorogata fino all’8 gennaio 2017 per la sede espositiva presso la Fortezza Medicea.

INGRESSO GRATUITO

Orari: da Martedì a Domenica 10:00 – 18:00 (ingresso aperto no alle ore 17:30). Lunedì giorno di chiusura.

Fortezza Medicea – fino al 2 Dicembre compreso: Lunedì Chiuso. Martedì e Giovedì dalle ore 10 alle ore 14. Mercoledì e Venerdì dalle ore 14 alle ore 18. Sabato e Domenica orario continuato dalle ore 10 alle ore 18. 1 novembre 2016 aperto con orario continuato dalle ore 10 alle ore 18. Eventuali variazioni di orari verranno comunicate tempestivamente.